PRESENTE! Giovedì, Mag 22 2008 

1988-2008. Giorgio Almirante PRESENTE!!! Giovedì, Mag 22 2008 

Pubblichiamo un articolo (datato 19 maggio 200 8) segnalatoci dal web master del blog: http://faber2008.blogspot.com/ .

In occasione del 20^ anniversario della morte di Giorgio Almirante proponiamo una riflessione sulla eredità del MSI e sui “prosecutori” dei progetti almirantiani.

 

Spigoli

 

lunedì 19 maggio 2008

Giorgio Almirante: appropriazione indebita?

Tra pochi giorni, esattamente il 22 maggio, sarà il ventennale della morte di Giorgio Almirante. In tanti si apprestano a ricordarlo, ad inneggiare alla sua memoria, a farsene legittimi successori, a rivendicare il proseguimento di un cammino nel solco da lui tracciato. Questa corsa all’eredità non mi convince, soprattutto perché lui non può confermare la legittimità.
Per valutare se queste appropriazioni (soprattutto alla luce di alcune sconcertanti dichiarazioni, più o meno recenti degli ‘auto-eredi’) siano o meno indebite, utilizzo un sistema infallibile: mi affido alle sue parole.
Non quelle di uno dei tanti mirabolanti discorsi da lui pronunciati e scritti, facilmente accusabili di enfasi retorica.
Meglio ancora: una lettera che Almirante scrisse nel 1986 (a meno di due anni dalla morte) alla deputata missina milanese Cristiana Muscardini, riferendosi a tentativi di avventato ’superamento storico’.
Lettera pubblicata dal settimanale “Lo Stato” il 2 giugno 1998 e dalla quale mi pregio di stralciare questo passo: «Puoi stare certa che il mio ultimo respiro sarà fascista, nel nostro senso del termine. Perché, per me, per noi, si tratta della battaglia di tutta la nostra vita.»
Infine, autorizzava a sbattere la lettera «in faccia a chicchessia». Chissà se qualcuno dalle parti di via della Scrofa l’ha mai letta e meditata…

postato da BARGELLO

http://bargello.wordpress.com

Dal blog di Marco Panella Mercoledì, Apr 16 2008 

( …. dopodichè si torna alla politica universitaria! )
Presidenza delle Camere. Walter ci è o ci fa?

Walter Veltroni dove era quando il suo partito si è preso una dopo l’altra la presidenza del Senato, della Camera, della Repubblica, della Corte Costituzionale, della Rai, di quasi tutte le Auuthority e la vicepresidenza del Csm, oltre, naturalmente, alla presidenza del Consiglio? Il tutto, dopo un voto in cui aveva preso 240.000 voti in meno di Berlusconi al Senato e 26.000 in più alla Camera e dopo aver seccamente rifiutato la profferta di un governo di larghe intese avanzata dallo stesso Berlusconi.
Allora il sindaco di Roma acconsentì gioioso all’ingordigia di Prodi e D’Alema (condivisa da Napolitano). Ma oggi, quando Berlusconi prende 3 milioni di voti in più del suo partito, nel momemento in cui il Pd continua a controllare presidenza della Repubblica, Consulta, Rai e Csm, Veltroni osa protestare perchè non gli viene data la presidenza del Senato. Secondo l’ineffabile Tecoppa, Berlusconi dovrebbe lasciare al Pd tre quarti delle presidenze e aggiungerci il Senato, accontentandosi della presidenza del Consiglio e della Camera.
Orrida concezione della democrazia, tipica del ”vizietto” che accomuna Veltroni a D’Alema che hanno succhiato lo stesso latte sovietico.
Quando vinco io -anche se di un pelo- ho diritto al più pieno spoil system, perché io sonon io, sono ”migliore”, sono etico, sono…
Quando vinci tu, invece, devi essere bipartisan, devi condividere il potere con me, perché tu sei inaffidabile, non democratico, da controllare e quindi devi darmi garanzie.
Solo un po’ di bagni d’umiltà alla 14 aprile possono guarire i leader del Pd da questo ingiustificato complesso di superiorità

il Gigilio

Satisfaction . . . Martedì, Apr 15 2008 

Sono delle splendide soddisfazioni  …  e Azione Universitaria non è restata a guardare gli eventi da fuori.

Un doveroso riconoscimento al lavoro di A.U. su Firenze, come nelle altre città dove è presente e un grazie di cuore per le ore e le energie spese! Molti non si sono risparmiati in niente e ora vengono ripagati con:

PDL AL GOVERNO … con nessuna emorragia dei voti di AN e una maggioranza che sarà stabile;

COMUNISTI e SOCIALISTI fuori dalla Camera… niente più Diliberto!!! Vladimiro e Grillini a casa;

Udc per lo meno contenuta, e….

…. al Partito Democratico gli avanzi!!

EE…VVVAIIIIII !!!!

Weltroni leader del pressapochismo? Lunedì, Mar 3 2008 

Ringrazio Marianna Rizzini che ha riassunto lo stile weltroniano proponendo il suo articolo del Foglio del 25 febbraio.

“La ragazza, Marianna Madia, non c’entra. Nel senso che non è colpa sua essere stata scelta da Veltroni come capolista del Pd per la circoscrizione Lazio 1. Non è colpa sua aver avuto la possibilità di lavorare con Enrico Letta all’Arel e con Giovanni Minoli in tv. Non è colpa neppure sua essere alta, bella e bionda, come hanno scritto i giornali, né aver avuto per fidanzato il figlio del presidente Napolitano o aver fatto il bagno all’Ultima Spiaggia di Capalbio. La ragazza, che per ora non conosciamo personalmente, sarà sicuramente brava, studiosa, lavoratrice, piena di voglia di fare e di buttarsi in un’esperienza che, parole sue, le è arrivata addosso inaspettatamente dieci giorni fa. Non è colpa sua neppure aver accettato (lo avremmo fatto tutti, probabilmente) e chi la critica per questo appare soprattutto invidioso. Però. Però diciamolo: lei non c’entra, ma W sì. Il segretario del Pd voleva con sé la società civile, voleva le facce nuove (e quindi via De Mita). Nuove, però, non significa necessariamente inesperte in politica, come se l’ìnesperienza fosse, per il Pd, un valore in sé – perché l’inesperto non è stato lambito dalla “casta”, ci si chiede? Che cos’è, un farsi più dipietrista di Di Pietro?
L’ha detto Marianna stessa, alla conferenza stampa di presentazione: “Sono inesperta”, porto in questo partito la mia inesperienza. E W sorrideva, felice. Di nuovo, Marianna non c’entra. L’ha detto perché l’inesperienza sembra a tutti gli effetti essere un punto d’onore del partito di W. Ma è sicuro, Walter, che le facce nuove debbano proprio essere tutte così politicamente nuove? Va bene cercare di stupire l’elettorato con liste non stantie, ma allora non si può negare che le sezioni ex ds e le sedi locali della Margherita pullulassero di facce carine, giovani e già da tempo occupate nel campo e pure nel progetto Pd. Ma queste facce, per ora, non sono capolista da nessuna parte. Marianna sicuramente imparerà in fretta, ma perché non affiancarle, in Piemonte o Toscana, per esempio, facce (altrettanto nuove) che abbiano già imparato?”

di Marianna Rizzini

Qualche riflessione sulla moratoria di Ferrara Giovedì, Gen 31 2008 

 Con le dovute limitazioni di ogni generalizzazione, ma  tenendo presente che un pensiero facile non serve che sia dittatorialmente imposto perché sa benissimo quali canali – anche stretti- percorrere per diventare main-stream, non credo di sbagliare se affermo che alle ragazze di oggi non si insegna come nascono i bambini e tantomeno come formarsi affettivamente, bensì si illustrano tutti i metodi contraccettivi .. .  come non nascono i bambini. Poiché il main-stream soffoca la trasmissione della vita, degli affetti, la fatica e il sacrificio, se gli anticoncezionali fanno acqua, la soluzione accettata è diventata (proprio grazie alla 194) l’aborto.

 Questa è la teoria, per così dire. Quando si è stabilita una coscienza collettiva, del genere brevemente descritto, in due parole individualista e sorda all’eco del futuro, la persona singola è in  qualche misura autorizzata a orientare le proprie scelte nel senso di quella coscienza, delegando così la propria responsabilità individuale. Altro che scelta privatista come molti continuano a ripetere!! È urgente una risposta collettiva, di stretta limitazione delle pratiche, una risposta cioè di condanna. Del gesto, non della persona! Così facendo la ragazza, o la coppia, arriverà ad interrogarsi sull’opportunità dell’aborto solo se ci saranno motivi realmente gravi per non portare a termine la gravidanza, così da motivare seriamente un gesto grave.  Attualmente pare che l’aborto sia “una scelta” da “valutare” per molte gravidanze non programmate o scomode.

 Il problema sarebbe ancora più ampio e tocca numerosi aspetti, tra cui non ultime le tecniche di interruzione di gravidanza. Per adesso preferisco porre l’attenzione su un altro aspetto, quello della maternità. Credo che andrebbe diffusa l’idea che un figlio non appartiene ai genitori, e specialmente non appartiene ai genitori in virtù del fatto che hanno deciso di “tenerlo”. In migliaia di anni di sviluppo e progresso resta  immutabile il fatto che nessuno mai potrà decidere se, come e quando nascere. La condizione fondamentale dell’esistenza di ciascuno resta pertanto un mistero, rientra così in quanto c’è di più sacro, e nessuno mi convincerà del contrario. Come può restare vincolata all’arbitrio dei genitori? Non peraltro l’aborto è giustificato quando c’è conflitto con la salute della madre, e direi, con la vita… con un ‘altra sacralità. (Si capisce molto bene che un conflitto-confronto tra nascituro e professione, nascituro e contingenze, nascituro a situazione economica, non può reggere).

 Concludo con due puntualizzazioni. Se anche l’aborto riguardasse solo una percentuale piccola delle gravidanze indesiderate, sosterrei tutto quanto detto, perché nelle condizione fin qui illustrate si tratterebbe comunque di una percentuale contraria alla logica della sacralità della vita.

Infine, ritengo certi dibattiti riguardanti diritti dell’uomo, autodeterminazione della donna etc.. tautologici dal momento che sessanta anni fa nella carta dei diritti dell’uomo , nessun firmatario avrebbe mai specificato che la vita è tale dal concepimento, per il semplice fatto che a quel tempo non era neanche pensabile una vita che non fosse strettamente dipendente dalla vita della madre in quei primi nove mesi di formazione.

 Vi propongo la lettura del documento sulla maternità di AN : http://www.progettosservatorio.it/aborto_-_appello_an_per_la_vita.pdf

Spero davvero di approfondire la discussione con i vostri commenti.

In alto i cuori,

Saba

-dall’articolo pubblicato su www.ultimathule.it-